Secondo l’articolo N°8 del Regolamento 1223/2009 sui Cosmetici, nella fabbricazione di prodotti cosmetici sono rispettate le buone pratiche di fabbricazione al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato interno ed un livello elevato di tutela della salute umana. Qualora la fabbricazione avvenga conformemente alle pertinenti norme armonizzate, i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, si presume il rispetto delle buone pratiche di fabbricazione.

Perciò, lavorare secondo le Norme di Buone Fabbricazione è un obbligo di legge; sarà perciò necessario impostare e strutturare un sistema operativo idoneo. Le Pratiche di Buona Fabbricazione consistono in un insieme di procedure, regole operative e metodi di lavoro e controllo, rivolte alla regolamentazione del personale, aspetti tecnici e amministrativi che possono influire sulla qualità del prodotto. La norma di riferimento per le gmp nel settore cosmetico, è la norma internazionale ISO 22176:2007, recepita in Italia dalla Uni En ISO 22176:2008, che stabilisce le linee guida per la produzione, il controllo, l’immagazzinamento e la spedizione dei prodotti cosmetici. La norma risulta articolata e dettagliata secondo un approccio simile alle norme ISO 9000, è composta da 17 capitoli e in particolare vengono descritti gli aspetti inerenti: PERSONALE, LOCALI, APPARECCHIATURA, MATERIE PRIME E MATERIALI DI IMBALLAGGIO, PRODUZIONE, PRODOTTI FINITI, LABORATORIO DI CONTROLLO DELLA QUALITÀ, TRATTAMENTO DEL PRODOTTO CHE NON RIENTRA NELLE SPECIFICHE, RIFIUTI, SUBAPPALTO, DEVIAZIONI, RECLAMI E RITIRI, CONTROLLO DELLE MODIFICHE, AUDIT INTERNO, DOCUMENTAZIONE.

La Cosmetic Assist può supportarvi nelle GMP (GOOD MANUFACTURING PRACTICE: Norme di Buona Fabbricazione: organizzazione e implementazione del sistema qualità, stesura manuale qualità, procedure e documentazioni, stesura metodi di lavoro e di controllo) secondo UNI EN ISO 22716:2008